Io non compro un libro alla volta. Quando va bene ne prendo 4-5 insieme. E non inizio a leggerli uno alla volta. Una volta addirittura ho cominciato a leggere 4 libri contemporaneamente. Uno non l'ho mai più finito. Così questi giorni ho cominciato a leggere anche "La luce delle cose - immagini e parole nella notte -" di Antonella Anedda Edizione Feltrinelli. Un viaggio nelle memorie dell'autrice, dove la chiave di lettura è appunto la luce delle cose lette e viste. Un viaggio, una mappatura nelle opere (libri, quadri) legati alla luce Il tutto nella consapevolezza ( come dice il retrocopertina) "che nessun prodotto estetico si svela del tutto, se non sappiamo offrirgli in cambio la nostra più segreta intimità".
"La luna cade sui piatti, sui libri chiusi, sul pavimento. Cade piena, senza ombra, come se per un momento fermasse la necessità e l'orrore del mutamento e il bianco assorbisse nel suo cerchio l'oscurità degli addii, la sosta nell'angustia degli spazi e il lacerarsi che ci rende vivi. Ora è l'unica luce sulla ninnananna che canto alla bambina ricordando le parole senza mai pronunciarle. A bocca chiusa, a occhi chiusi, ascoltando il suono dell'acqua che si muove e impercettibilmente sale, più forte del mutamento, degli addii, del sonno che ci confonde.
Siamo venuti a dormire, siamo venuti a sognare
non è vero, non è vero che siamo venuti
a vivere sulla terra......"
pag. 173 (l'ultima)
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