rossodisera = oboe sommerso

- come fare a fermare il tempo - ( que le temps s'arrete ) Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ex L.62 7/3/2001. Testi e foto sono ad esclusivo uso didattico e senza fini di lucro.
- ROSSODISERA OBOESOMMERSO ora è qui =http://oboe.altervista.org/blog/ -

Profilo

Utente: redmaltese
Nome: redmaltese
Perdersi nel mondo parallelo, (quello non reale). Fuggire, per raggiungere un sereno stato mentale. Condividere l'inizio e la fine di un' emozione, reale bisogno temporale. Come fare? Fermatevi, ascoltate, leggete. Proviamo a fermare il tempo (per un runner sarebbe il massimo) Progetto lettura si auspica di arrivare a tutto questo. Leggeremo testi poetici e di prosa, ascolteremo la voce dell'autore, il suo battito, il suo calore, nel tentativo di perderci e ritrovarci nelle sue parole. Ci intratteremo con lui allo scopo di porre in essere una sorta di dare e avere. Mettetevi comodi: "que le temps s'arrete" Collaborano o hanno collaborato nel progetto: - R-Ceccarini(gestore) - Anila Resuli (voice e problem risolving) - Rita Bonomo (voice) - Luigi Romolo Carrino (voice) - Iole Toini (voice) - Massimo Sannelli (voice) - Amilga Quasino (voice) - Giacomo Cerrai (voice) - Attori compagnia Teatro Finestra (voice) - Alivento (moderator) - Enrico Cerquiglini (moderator) - Antonio Fiori (moderator) - Vaan /Antonio Vasselli (mixer) e tutti gli autori che vorranno mettere a disposizione le loro opere. La rubrica "interventi di Luigi Di Ruscio" è curata da Luigi Di Ruscio

Se vuoi essere aggiornato sui nuovi post e le notizie di questo blog, inserisci la tua mail qui:

Delivered by FeedBurner

- M.G. Calandrone - "silenzi in forma di poesia" sermoneta 1° dizione - http://www.biancamadeccia.wordpress.com/

la vera poesia può comunicare anche prima di essere capita. - T.S.Eliot -

Foto recenti

www.flickr.com

Archivio

oggi
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Categorie

-segnalazione liddio ridente
-segnalazione ripresa pl
- luigi di ruscio intervento n 0
- poesie civili di natale
- poesie civili per natale
- segnalazione iii° ed
- segnalazione iii ed ritratti d
- segnalazione ripresa progetto
andrea de carlo
antonella anedda
appunti sparsi
conosciamoli meglio
considerazioni
cose mie
cos progetto lettura
csi
divertissement
elegia pasquale
frammenti
il segreto delle fragole album
intervallo nightawks live
jiukebox - c pavese
jiukebox a anedda
jiukebox gmajorino
jiukebox l erba
jiukebox a pozzi
libri - sport
libri sport- nel nome del figlio
luigi di ruscio intervento n 01
luigi di ruscio intervento n 02
luigi di ruscio intervento n 03
luigi di ruscio intervento n 04
luigi di ruscio intervento n 05
maggiosermonetano
oboe progetto lettura
orecchietta n1 gmajorino
orecchietta n2 m luzi
presentazione giorni manomessi
progetto lettura 01 s guglielmin
progetto lettura 02 g fabbri
progetto lettura 03 gcerrai
progetto lettura 03 g cerrai
progetto lettura 04 vaan
progetto lettura 05 a pizzo
progetto lettura 06 m orgiazzi
progetto lettura 07 c de luca
progetto lettura 08 n vacca
progetto lettura 09 a diavoli
progetto lettura 10 i toini
progetto lettura 11 anilaresuli
progetto lettura 11 a resuli
progetto lettura 12 s molesini
progetto lettura 13 r bonomo
progetto lettura 14 lr carrino
progetto lettura 15 m sannelli
progetto lettura 15 s molesini
progetto lettura 16 m fantuzzi
progetto lettura 17 s lorefice
progetto lettura 18 pm galli
progetto lettura 19 e passannant
progetto lettura 20 g nuscis
progetto lettura 21 f centofanti
progetto lettura 22 f alborghett
progetto lettura 23 f pellegrini
progetto lettura 24 l ariano
progetto lettura 25 e cerquiglin
progetto lettura 26 a ansuini
progetto lettura 27 r florit
progetto lettura 28 e daeder
progetto lettura 29 mp quintaval
progetto lettura 30 a quasino
progetto lettura 31 c daino
progetto lettura 32 d raimondi
progetto lettura 33 a ramberti
progetto lettura 34 l argentino
progetto lettura 35 alivento
progetto lettura 36 d nota
progetto lettura 37 a pibiri
progetto lettura 38 f tomada
progetto lettura 39 v amarelli
progetto lettura 40 m raccanelli
progetto lettura 41 l di ruscio
progetto lettura 42 f de girolam
progetto lettura 43 a zabaglio
progetto lettura 44 a assiri
progetto lettura 45 f pittalis
progetto lettura 46 d de angelis
progetto lettura 47 faraon meteo
progetto lettura 48 s costa
progetto lettura 49 a fiori
progetto lettura 50 d zaccaria
progetto lettura 51 l hofer
progetto lettura 52 l zinetti
progetto lettura 53 f marotta
progetto lettura 54 b madeccia
progetto lettura 55 aferramosca
progetto lettura 56 mgcalandron
progetto lettura 57 v mastropir
progetto lettura 58 kzattoni
progetto lettura 59 pfichera
progetto lettura sttistiche
progetto lettura un anno fa
progetto lettura fine proma par
progetto lettura pausta feste
ritratti di poesia
salvatore quasimodo
segnalazione
segnalazione - la poesia in cene
segnalazione - personale anna di
segnalazione giorni manomessi
segnalazione il segreto delle fr
segnalazione i grani del buio di
segnalazione kosovo nove anni
segnalazione nel secondo verso
segnalazione personale a di pros
segnalazione progetto nel verso
segnalazione ripresa pl
segnalazione teatro finestra ta
segnalazione tirreno-adriatico
segnalazione vicino alle nubi
segnalazione vicino alle nubi a
segnalazione cosmesi di tonino
segnalazione cosmesi di vaan
segnalazione etruria ecofestiva
segnalazione giorni manomessi
segnalazione giorni manomessi s
segnalazione iii° edritratti d
segnalazione vicino alle nubi
segnalazioni - incontro con laut
segnalazioni - le invetriate
segnalazioni - scritura creativa
segnalazioni oboe a ritratti di
segnalazioni silenzi in forma d
teatro finestra
time out
tirreno - adriatico
una poesia una sheaney

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte


giovedì, 15 febbraio 2007

- luigi romolo carrino = progetto lettura 14 -

CARRINO_FOTO
Luigi Romolo Carrino
        - Estratti -
 
 
 
 
Le danze di Matisse
da Il Settimo Senso, Il Laboratorio Le Edizioni, 1998
Musica: Los Olivos - Alberto Iglesias
 
In questa sera senza la notte
c’è un mondo di mollica con i buchi
 
Ballano Bambino Mio
questa notte è tanta sera
tutti quanti gli uomini di pane
vermi che si tengono per mano
 
Perché piangi preghi e poi mi dici:
stringi forte forte le mie mani?
 
Ballano Bambino Mio
girotondi intorno al fuoco
tutta quanta l’aria sente a pena
il cuore, un leccalecca di farina


 
 
Musica: Rachel’s – Racket Switching
da Il Settimo Senso, Il Laboratorio Le Edizioni, 1998
Il settimo Senso – L’epilogo


o quante più, soffrono, Mise&Ricordano.
Che rifiuta, rimedia, Perfezione
la coscienza unta, disgiunta di Materia.
 
Non si può separare l’acqua da fluidità
se trascorrendo in stesso punto
sempre in convesso uguale forza
produrrà il medesimo effetto
 
Eppure Vedi quanto impulso è la vita
cerca Elettricità da unificare a Gravità.
Spera, matematicamente, al limite, quasi
Che Grandi Numeri le diano torto.
 
Sono io al confronto, semmai, stocastico,
un prezzo equo? Scommesse ai cavalli.


 
 
da TempoSanto, Liberodiscivere Edizioni, 2006
Solenne ingresso nel Tempo - La manifestazione
Musica: Run – Dino Lenny
 
Sollevate, porte, i vostri frontali,
alzatevi, porte antiche,
ed entri il re della gloria
(Salmo 24 : 7)
 
Ecco, Il giorno, E quello che porta nella mano,
 
Nella chiocciola luminosa della spirale sensata
l’ospite che possiede una sola verità nel cuore
ha una capitale ripudiata, È esercito di sostanza.
 
Ecco, Fondami nel silenzio, In dolore, Che è parola,
tormenta l’atlante dei miei possedimenti, In terra
striscia la luce nella geografia svelata, Rivelandomi.
 
Quanto la luce insegna al corpo nero l’altra perdita
ecco l’Affanno, Che fugge all’innocenza e smolecola,
E addiziona la malizia di sperarmi in nuda gravitazione.
 
Invita il giorno, Mia Signora, invita a essermi, unito,
mi passo oltre, E oltre il passo sistema il mio pensiero,
traendomi in salvo, Alla Destra del mio fiato, Respirato.
 
Il giorno, È quanto mio di luce resta nella mano data,
la terra, È prodigio della porta lasciata, Spalancata.


 
 
da TempoSanto, Liberodiscivere Edizioni, 2006
Cantico delle ombre
Musica: Cave song - Meredith Monk
 
Siete voi? Vi aspettavo da tanto di quel tempo.
Gualtieri
 
Siete voi?
Sono qui da tanto tempo,
Mi accado
da tanto di quel tempo
Ho troppo da mentire,
in questo anno elastico deforme mi allontano
 
Siete voi, lo so lo so siete lo so, che siete
 
Siate il mucchietto di sogni
a cui predico istanze funebri
non lasciatemi qui vivo,
non lasciatemi qui vi prego,
in ogni caso mi sframmento e ho già accecato quella luce,
a frangenti mi rifrange
e sviva tutt’intorno a flutti
e io bianco.
 
 
Sono qui, da tanto tempo inchiodato all’acqua
mi splendo e mi specchio mi spando mi smetto
Non fatemi annegare su gli scorticati fondali bassi
senza neanche una pietra viva
dove possa poggiare la testa
che non è giusto vivere
senza corrente che mi sposti
 
Così è, tra dita la vita
e siamo Voi.
Da troppo tempo accade,
di tanto di quel proprio del tempo
che fa conforme gli avvicinamenti che fa
Dal nostro tempo io mi arrivo senza salutare che
che mi spengo e mi stanco mi manco
tanto quanto mi, tanto fa il male che fa mi
 
Dunque a nulla mi servirono gli allontanamenti?,
dal vostro corpo ferromagnetico io mi tardo ad arrivare,
le ragioni contundono la vostra bellezza e io tardi
 
Tra le pieghe ne le scarpe
i piedi che tacciono tutti i passi mai fatti
Non vogliate voli,
tra il tutto cielo che ci sberleffa
che a specchio come molle ci allunga e ci allunga sulla Terra
 
Mi tardo a farmi tosse
e mi sputo mi pento e mi dolgo mi mento e mi sento e
sento voci
sparlano di parole imbuto
mi tardo a figliare
a nascere mi esercito al niente
 
Sento dieci enigmi
non so risolverli
Sento che siete voi, che sei tu e
così è tradita, ogni nostra vita, compassata
 
Nel reticolo azzurro cessano le forze contrarie
tra le dimensioni Iniziali
il mio nome
moltiplicato nel gesto cresciuto tra l’acqua e l’aria
 
Mi sento chi siete voi, mi sento chi Sia tu
Mi sento che mi è dato saperlo
 
Dal tuo poco male il rigurgito dell’Animale Benedetto,
è la Grammatica Infertile ruggita per mancanza di Segno
Dai nostri inferni calcolabili
basta il minimo Delta a riconoscere
il linguaggio storto di quei tuoi affarucci di cuore minimo
sigillo a una caccia triste, seppure involontaria,
per solo affamarti
 
Sento sul fondo la corrente che non mi sposta
sento che me a tra versi
su le porte della mia poesia
tra guardi di verde ti sparisco
dissolvendomi quasi indulto 
 
Sento che lo sbagli quel pianto
per errore
per errore lo hai corretto al tuo ghigno migliore.


 

 

 
 
biografia: 
Luigi Romolo Carrino, napoletano, 38 anni, vive e lavora tra Roma e Milano. Informatico, autore teatrale (Ricordo di Famiglia, Insegnando il silenzio alle rose), ha collaborato con radio e televisioni. Dirige Psyco, collana di narrativa per Magnum-Edizioni, e i primi due volumi (Gli Amantidi) usciti da qualche mese. Ha curato antologie per Liberodiscrivere Editore (Immagine che resta, I contorsionisti). Per la poesia: TempoSanto Liturgia della memoria (Liberodiscrivere, 2006), autore/curatore di RIE (2005, Magnum Edizioni), Il Settimo Senso (Il Laboratorio Le Edizioni, 1998). Attualmente sta scrivendo un giallo in poesia dal titolo Traccia Criminale. Prosa: presente su un po’ di raccolte. Ultime apparizioni: due racconti su Men on Men 5 (Mondadori, 2006), e uno su Ciao, come sto? (Liberodiscrivere, 2007). Di prossima uscita due racconti su La natura della notte (Liberodiscrivere). Sta mettendo a punto i romanzi della trilogia sulla figura della madre e che vedranno la luce nei prossimi due anni, a partire da settembre 2007, per i tipi della Meridiano Zero.

 

 

postato da: redmaltese alle ore 15/02/2007 00:31 | link | commenti (40)
categorie: andrea de carlo, progetto lettura 14 lr carrino
domenica, 03 settembre 2006

arcodamore

Lei non era un soggetto semplice: aveva diverse nature contrastanti che venivano fuori a seconda della luce e dell'angolo e del momento. Da certi angoli sembrava una suonatrice d'orchestra sobria e compita, da altri prendeva un'aria da ragazzina sensuale, da altri aveva un'ombrosità schiva da donna selvatica; da altri ancora sembrava una teppista, da altri una giovane signora borghese. Un momento era timida, e un altro aggressiva; in una luce era molto bella , in un'altra quasi bruttina. Aveva anche una faccia segnata per la sua età, e alcuni denti otturati con amalgama di piombo senza grandi preoccupazioni estetiche . Nell' insieme questi difetti le stavano bene come delle qualità, davano solo un velo di vita al suo modo di essere attraente. Le giravo intorno sempre più vicino, sempre più affascinato da lei, sempre meno professionale.

Arcodamore - A. De Carlo Ed. Mondadori pag.72

postato da: redmaltese alle ore 03/09/2006 10:50 | link | commenti (4)
categorie: andrea de carlo