Nell'augurare a tutti tutti un buon natale e un felice anno nuovo, in modo particolare a tutti i collaboratori di oboe che anche per quest'anno hanno permesso un valido e fondamentale supporto a questo blog, estrapolo due poesie natalizie dalla rubrica del Messaggero di ieri 24 dicembre 2008 "Natale in rima". Due poesie delle quattordici comparse sul quotidiano, che possiamo defiire col termine abusato"civili" e che dal mio punto di vista si collocano molto bene in questa atmosfera di fine anno 2008.
Alda Merini
“Quel bel presempio”
Che Natale povero, che Natale senza intenzioni.
Hanno fatto la messa prefestiva
per lasciarti andare in vacanza
E tutti che si ammazzano
per andarsi a godere la vita
Ma io dal solaio maledetto
ho salvato due statuine
E mia figlia minore,
quando eravamo poveri,
mi diceva “ perché Mamma
non facciamo un bel “presempio”.
Facciamo finta che sia Natale
tanto di buoni in Italia ce ne sono tanti.
Valerio Magrelli
“Babbo Natale Gnostico”
Quest’anno il bambinello non ha portato doni,
ma ci ha portato via un ragazzo dolce, appena di vent’anni,
ucciso da un pirata della strada.
Povero gesucristo, dio impotente,
cosa speri di fare contro il grande Demiurgo,
contro il Dio Vero, di Casal di Principe,
il Re che atterra il debole per premiare l’ingiusto?
Stà nella mangiatoia, accucciati su un fianco,
rimettiti a dormire, lascia perdere,
tanto lo sanno tutti, che ti aspetta la croce,
vittima, tu medesimo, di questa creazione malvagia
di cui sei lo smarrito spettatore, la preda
abbandonata sul ciglio di una curva.
Non è cambiato nulla, a ben vedere:
hai solo lasciato la culla
per stenderti in una cunetta.