rossodisera = oboe sommerso

- come fare a fermare il tempo - ( que le temps s'arrete ) Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ex L.62 7/3/2001. Testi e foto sono ad esclusivo uso didattico e senza fini di lucro.
- ROSSODISERA OBOESOMMERSO ora è qui =http://oboe.altervista.org/blog/ -

Profilo

Utente: redmaltese
Nome: redmaltese
Perdersi nel mondo parallelo, (quello non reale). Fuggire, per raggiungere un sereno stato mentale. Condividere l'inizio e la fine di un' emozione, reale bisogno temporale. Come fare? Fermatevi, ascoltate, leggete. Proviamo a fermare il tempo (per un runner sarebbe il massimo) Progetto lettura si auspica di arrivare a tutto questo. Leggeremo testi poetici e di prosa, ascolteremo la voce dell'autore, il suo battito, il suo calore, nel tentativo di perderci e ritrovarci nelle sue parole. Ci intratteremo con lui allo scopo di porre in essere una sorta di dare e avere. Mettetevi comodi: "que le temps s'arrete" Collaborano o hanno collaborato nel progetto: - R-Ceccarini(gestore) - Anila Resuli (voice e problem risolving) - Rita Bonomo (voice) - Luigi Romolo Carrino (voice) - Iole Toini (voice) - Massimo Sannelli (voice) - Amilga Quasino (voice) - Giacomo Cerrai (voice) - Attori compagnia Teatro Finestra (voice) - Alivento (moderator) - Enrico Cerquiglini (moderator) - Antonio Fiori (moderator) - Vaan /Antonio Vasselli (mixer) e tutti gli autori che vorranno mettere a disposizione le loro opere. La rubrica "interventi di Luigi Di Ruscio" è curata da Luigi Di Ruscio

Se vuoi essere aggiornato sui nuovi post e le notizie di questo blog, inserisci la tua mail qui:

Delivered by FeedBurner

- M.G. Calandrone - "silenzi in forma di poesia" sermoneta 1° dizione - http://www.biancamadeccia.wordpress.com/

la vera poesia può comunicare anche prima di essere capita. - T.S.Eliot -

Foto recenti

www.flickr.com

Categorie

- luigi di ruscio intervento n 0
- poesie civili di natale
- poesie civili per natale
- segnalazione iii ed ritratti d
- segnalazione iii° ed
- segnalazione ripresa progetto
-segnalazione liddio ridente
-segnalazione ripresa pl
andrea de carlo
antonella anedda
appunti sparsi
conosciamoli meglio
considerazioni
cos progetto lettura
cose mie
csi
divertissement
elegia pasquale
frammenti
il segreto delle fragole album
intervallo nightawks live
jiukebox - c pavese
jiukebox a pozzi
jiukebox a anedda
jiukebox gmajorino
jiukebox l erba
libri - sport
libri sport- nel nome del figlio
luigi di ruscio intervento n 01
luigi di ruscio intervento n 02
luigi di ruscio intervento n 03
luigi di ruscio intervento n 04
luigi di ruscio intervento n 05
maggiosermonetano
oboe progetto lettura
orecchietta n1 gmajorino
orecchietta n2 m luzi
presentazione giorni manomessi
progetto lettura 01 s guglielmin
progetto lettura 02 g fabbri
progetto lettura 03 g cerrai
progetto lettura 03 gcerrai
progetto lettura 04 vaan
progetto lettura 05 a pizzo
progetto lettura 06 m orgiazzi
progetto lettura 07 c de luca
progetto lettura 08 n vacca
progetto lettura 09 a diavoli
progetto lettura 10 i toini
progetto lettura 11 a resuli
progetto lettura 11 anilaresuli
progetto lettura 12 s molesini
progetto lettura 13 r bonomo
progetto lettura 14 lr carrino
progetto lettura 15 m sannelli
progetto lettura 15 s molesini
progetto lettura 16 m fantuzzi
progetto lettura 17 s lorefice
progetto lettura 18 pm galli
progetto lettura 19 e passannant
progetto lettura 20 g nuscis
progetto lettura 21 f centofanti
progetto lettura 22 f alborghett
progetto lettura 23 f pellegrini
progetto lettura 24 l ariano
progetto lettura 25 e cerquiglin
progetto lettura 26 a ansuini
progetto lettura 27 r florit
progetto lettura 28 e daeder
progetto lettura 29 mp quintaval
progetto lettura 30 a quasino
progetto lettura 31 c daino
progetto lettura 32 d raimondi
progetto lettura 33 a ramberti
progetto lettura 34 l argentino
progetto lettura 35 alivento
progetto lettura 36 d nota
progetto lettura 37 a pibiri
progetto lettura 38 f tomada
progetto lettura 39 v amarelli
progetto lettura 40 m raccanelli
progetto lettura 41 l di ruscio
progetto lettura 42 f de girolam
progetto lettura 43 a zabaglio
progetto lettura 44 a assiri
progetto lettura 45 f pittalis
progetto lettura 46 d de angelis
progetto lettura 47 faraon meteo
progetto lettura 48 s costa
progetto lettura 49 a fiori
progetto lettura 50 d zaccaria
progetto lettura 51 l hofer
progetto lettura 52 l zinetti
progetto lettura 53 f marotta
progetto lettura 54 b madeccia
progetto lettura 55 aferramosca
progetto lettura 56 mgcalandron
progetto lettura 57 v mastropir
progetto lettura 58 kzattoni
progetto lettura 59 pfichera
progetto lettura fine proma par
progetto lettura pausta feste
progetto lettura sttistiche
progetto lettura un anno fa
ritratti di poesia
salvatore quasimodo
segnalazione
segnalazione - la poesia in cene
segnalazione - personale anna di
segnalazione cosmesi di tonino
segnalazione cosmesi di vaan
segnalazione etruria ecofestiva
segnalazione giorni manomessi
segnalazione giorni manomessi s
segnalazione iii° edritratti d
segnalazione vicino alle nubi
segnalazione giorni manomessi
segnalazione i grani del buio di
segnalazione il segreto delle fr
segnalazione kosovo nove anni
segnalazione nel secondo verso
segnalazione personale a di pros
segnalazione progetto nel verso
segnalazione ripresa pl
segnalazione teatro finestra ta
segnalazione tirreno-adriatico
segnalazione vicino alle nubi
segnalazione vicino alle nubi a
segnalazioni - incontro con laut
segnalazioni - le invetriate
segnalazioni - scritura creativa
segnalazioni silenzi in forma d
segnalazioni oboe a ritratti di
teatro finestra
time out
tirreno - adriatico
una poesia una sheaney

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte


venerdì, 30 novembre 2007

- Francesco Tomada = progetto lettura 38 -

francescomestre

Francesco Tomada

- live Topolo'-

 I brani sono tratti dalla serata tenutasi a “Voci dalla sala d’aspetto” alla Stazione di Topolò, assieme ai ragazzi dei Tambours de Topolò che non ringrazierò mai abbastanza. L’intero file audio si può scaricare da www.ilnarratore.com nella sezione archivio gratuito

 

Oltre Savogna, verso l’Isonzo
 
(A Mario Carnelut)
 
  
So che tutto deve finire
come le strade quando si fanno sempre più strette
fino a confondersi fra i campi
 
oggi ho pensato alla morte e vorrei che somigliasse
a perdersi nell’erba come quando
dietro alla casa di mia madre
si camminava fino alla ferrovia
e vedere il treno era già l’idea di un lontano
dove un giorno si sarebbe andati
 
 
 
Sul viale principale di Belgrado
ci sono ancora case di cui resta solo la facciata
attraverso le finestre vedi il vuoto
e sterpi dentro e nubi dietro
      il cielo in una stanza
oggi della guerra rimane questa immagine
      il cielo in una stanza
io penso a gino paoli
che in mezz’ora con una prostituta
scrisse una canzone che parlava d’amore 
 
 
(il titolo è alla fine)
 
 
Domenica mattina ha traslocato la famiglia di bosniaci
che abitava qui di fronte
 
hanno ammassato su un furgone scoperto
tutte le loro cose
reti di letti mobili e giocattoli dei figli
 
la gente all’uscita di messa li guardava
senza capire come si potesse
spostare una casa intera in un solo viaggio
 
hanno salutato sorridendo come sempre
poi sono saliti
hanno messo in moto e sono andati via
 
l’ultima immagine che resta delle loro vite
è una scritta a pennarello nero sullo scatolone
caricato in fondo
 
FRAGILE
 
 
 
Cinque contro uno
 
Quando chiudo gli occhi e divento buio, mi chiedo perché - dopo il cuore - sia il ventre a pulsare più forte del resto. Eppure non ho più l’età che dicono difficile, quando le ragazze piangono e i ragazzi si masturbano.
Lo vedi Francesco c’era del vero in quel gesto, esiste un momento in cui credi di stringere tutto l’amore possibile dentro le mani, e subito aprendo le dita senti la colpa di quello che manca.
 
 
 
(Alessio a Lignano, due anni fa)
 
Sei partito camminando dalla spiaggia
sempre in avanti fino a che l’acqua
non ti arrivava al costume
al petto alla gola
 
poi un’onda più alta delle altre
ti ha fatto cadere
allora sono corso da te
e ti ho portato a riva
 
non piangevi nemmeno
 
fidarsi della vita, è questo che
mi resta da imparare
ma un giorno sarò pronto per accompagnarti
se mi dirai di nuovo
“voglio attraversare a piedi il mare”
(ad un’amica)
 
 
Ti vedo poco ti sento poco
mi ripeto che stai bene
e adesso non hai bisogno di me
come le balene spiaggiate che
riprendono il largo
anch’io una volta ero lì a bagnarti
quando tu non avevi il mare
 
  
(a Simo e Stefano)
 
 
Sul vetro della cucina che non abbiamo mai pulito
sono rimaste le impronte delle gocce
prosciugate
 
mi mancano persone che da tanto non incontro
e vorrei mi ritornassero così
immobili nel gesto in cui le ho dimenticate
come questa pioggia che
sembra ma non cade
 
 
(senza titolo)
 
Quando litighiamo è come un temporale
le parole sono nubi che si gonfiano
delle cose che abbiamo trascurato
fino a farsi troppo pesanti
per poterle sostenere
 
è il tempo fra il lampo prima
e il tuono poi
 
quello in cui i bambini aspettano
preparando la paura
 
 
(senza titolo)
 
C’è troppo di egoismo nell’amore
 
sarebbe meglio esserti figlio e
alla fine della gestazione
sentire il tuo utero
contratto su di me sapere
che mi hai dato tutto
ed è tempo di
andare
Francesci Tomada è nato nel 1966 e vivo a Gorizia. Dal 1997  ha preso parte a letture ed incontri nazionali ed internazionali. I suoi testi sono apparsi su pubblicazioni e siti web in Italia, Slovenia, Canada, Francia, e sono stati tradotti anche in inglese e cinese; è  inoltre presente nelle raccolte “Frantumi” e “Intrecci” (Sottomondo). “L’infanzia vista da qui” è la mia prima raccolta, edita nel dicembre 2005 e ristampata nel marzo 2006.
E' cofondatore della casa editrice Sottomondo di Gorizia (www.sottomondogorizia.it).
postato da: redmaltese alle ore 30/11/2007 00:48 | link | commenti (40)
categorie: progetto lettura 38 f tomada

Commenti
#1   30 Novembre 2007 - 01:17
 
Dopo Antonio Nello Pibiri, progetto lettura saluta il nuovo ospite: Francesco Tomada, autore goriziano, una cifra sicuramente diversa da chi l'ha proceduto.
certamente più narrativa.
Tomada si legge, ha molte esperienze di letture in festival nazionali e internazionali.
qui ci regala degli estratti da "voci dalla sala d'aspetto".
Auguro a Francesco, che ringrazio per aver accettato molto "caldamente" l'invito, una buona permanenza tra noi.
consiglio a tutti un attento ascolto.
roberto

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente redmaltese

#2   30 Novembre 2007 - 07:26
 
E io ringrazio voi per l'ospitalità, e tutti quelli che avranno voglia di lasciare le loro impressioni o anche soltanto di leggere e ascoltare.
Francesco
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente franztomtom

#3   30 Novembre 2007 - 10:10
 
Come sempre grande! Una poesia che non lascia spazio a facili effusioni o sperimentalismi fini a se stessi. Bravo Francesco, e complimenti a Red Maltese per la scelta!

AlessSalvi
utente anonimo

#4   30 Novembre 2007 - 13:08
 
Poesia che racconta confini: Gorizia è città di confine, le sale d'aspetto sono sul confine dei viaggi, "le balene spiaggiate" sono al confine tra morte e salvezza, la riva è naturale confine tra mare e terra ("Sei partito camminando sulla spiaggia"),l'età difficile è età di confine - breve e incomprensibile. Questi testi, dei quali ancora non posso ascotare la voce recitante, registrano il tempo sospeso che caratterizza tutti i confini ed una visione etica degli accadimenti e delle cose che quasi ci sorprende per come affiora dal linguaggio dimesso...
Antonio
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente diamine

#5   01 Dicembre 2007 - 01:32
 
Intanto ringrazio Francesco, Salvi e Antonio per i passaggi.
ad Antonio consiglio caldamente l'ascolto delle letture di Francesco:
lettura tipo spoken words, molto suggestiva, voce narrante senza campionature, ben calibrata, tesa a non snaturare il testo, a farlo esplodere "naturalmente" al primo ascolto
a domani
red
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente redmaltese

#6   01 Dicembre 2007 - 11:04
 
Ottima impressione all'ascolto, avevi ragione Red; è una poesia che abita con naturalezza il parlato e c'è spontanea sicurezza nella recitazione, che rimarcano - mi sembra - quanto dicevo prima sulla qualità e originalità dei testi. Complimenti davvero a Francesco Tomada. E a Red che sa trovare e proporre autori così.
Antonio
utente anonimo

#7   01 Dicembre 2007 - 14:58
 
ringrazio alessandro ed antonio, oltre come sempre red. caro antonio, è vero, la mia lettura non ha niente di costruito, anche se negli anni ho almeno imparato a non inciampare troppo spesso (però, ammetto, di questa serata ho spedito a roberto solo i testi dove non mi sono ingaruffato...).

a presto
francesco
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente franztomtom

#8   01 Dicembre 2007 - 17:13
 
Intanto benvenuto a Francesco tom tom :)
Che nick tamburellante che ti sei scelto ;)
Leggerò con piacere i tuoi testi, Francesco anche perchè l'assaggio che ho potuto gustare su golfedombre qualche settimana fa, mi è stato particolarmente gradito.
Ed ascolterò con interesse la tua lettura che già qualcuno ha commentato positivamente.
I miei complimenti a Red per aver subito adocchiato questa bella voce poetica.
A presto.

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente alivento

#9   01 Dicembre 2007 - 18:37
 
L'apparente minimalismo dei versi di Francesco ha invece una forza che riscatta, magari squarciandola, la pellicola delle cose. Gli eventi e le esperienze sono descritti in fotogrammi esatti e in sceneggiature stoccanti e perfette come quelle dei film Rohmer.
Chi legge queste e altre cose del Nostro, molto difficilmente potrà evitare di dire touché.
Alessandro
utente anonimo

#10   02 Dicembre 2007 - 01:09
 
"«… se lo sguardo ha spazio siamo tutti viaggiatori…» (Nelle camagne dietro Cormons, p, 26)

«… e non sai dove prosegue
l'infinito"
se dentro o fuori o semplicemente ti attraversa» (Astronomia privata, p. 37)

giusto un esempio (testi presi da Fara)

per sottoscrivere in toto l'intervento di Alessandro.
"l'apparente minimalismo" che scarnifica l'esistenziale=
poesia vera, che dice il vero, quello che vede, e s'abbarbica su, nella coscienza del lettore.
saluto e ringrazio gli intervenuti di oggi: Antonio, Alessandro, Alivento e l'ingaruffato Francesco.
red

auguro una buona domenica a tutti, per me senza maratona a Latina quest'anno.


Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente redmaltese

#11   02 Dicembre 2007 - 16:07
 
ecco. mi è piaciuto a dismisura.
questo avere nella parole, l'uomo di ogni giorno. nelle quotidianità frequenti. e dire insieme , l'anima di tutti.
ho strovato strordinario il livello di introspezione, raggiutno con un lessico semplice. pulito, senza smorfie di dolore autocommiserante.
davvero i miei complimenti.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FscaPellegrino

#12   02 Dicembre 2007 - 16:11
 
Come sempre stato,
le poesie di Francesco sono belle
e speciali... che illuminano il cuore...

Bravo !
utente anonimo

#13   02 Dicembre 2007 - 21:55
 
io passo di qui la sera, come un pendolare.
ringrazio aliventi, alessandro, fsca(?) e l'anonimo, oltre come sempre red, che resta in gamba anche se non corre la maratona di latina.
i vostri commenti mi fanno davvero piacere, come credo immaginiate, visto che molti di voi, o tutti, oltre che lettori attenti siete anche scrittori. e, al di là del bello/non bello, mi ci riconosco, nel senso che è quello che scrivendo - fatico a definire la mia come poesia - cerco di raggiungere. mi rendo conto che i miei testi vivono di un equilibrio precario tra la banalità e qualcosa che la supera, e che hanno bisogno di conferme. però, se poi valgono, devono essere in grado di stare in piedi da soli, anche senza un linguaggio più ricercato, altrimenti è giusto che vengano dimenticati. scarnificare è un verbo che mi piace, anche se non sono mai riuscito ad infilarlo in nessun testo.

a fsca(?): il tuo mi è piaciuto a dismisura mi ha strappato un sorriso ingovernabile, te ne ringrazio.

ad alivento: scusami se non scrivo mai sul tuo blog, ci passo quando riesco e come sai lo trovo molto bello. ma ho difficoltà con lo strumento blog, anche se ne riconosco l'utilità e lo spessore, come nel tu caso o in questo che ci ospita adesso. è un problema mio, la mia incapacità di contenere tante cose tutte assieme.

francesco


Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente franztomtom

#14   03 Dicembre 2007 - 00:24
 
ciao francesco, anche a me la storia del "pendolare" mi ha "strappato un sorriso ingovernabile".
per quanto riguarda l'intervento di fsca (che è Francesca Pellegrino, anche lei ospite di oboe, guarda la colonnina di dx)
fa piacere anche al sottoscritto il suo dichiararsi. e Francesca indovina la chiave del "successo" della scrittura di Francesco:la ricerca dell' introspezione con un linguaggio ed una struttura semplice . è una formula senza alambicchi letterari, ma che paga, se si ha voglia di ascoltare.
saluto tutti, anonimo compreso.
red
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente redmaltese

#15   03 Dicembre 2007 - 18:02
 
eh si .. mi rendo conto che Fsca, possa apparire quasi una parolaccia ...
ma è la prima abbreviazione che mi sia passata per la testa al mom della registrazione :-)

Un carissimo saluto al poeta ospite, a Red e a tutti gli amici che ho sempre il piacere di ritrovare qui.

firmato: Francesca :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FscaPellegrino

#16   03 Dicembre 2007 - 22:36
 
allora grazie Francesca (con nome intero).
sono arrivato adesso dal lavoro e sono molto stanco, però non ho resistito dal leggere i tuoi testi su oboe. sono molto belli, tesi, vivi. in certi passaggi, ma lo dico con ammirazione anche se so che suona strano come complimento, la tua scrittura mi suona quasi maschile.
un solo difetto: sono solo tre testi.
mi piacerebbe conoscere qualcos'altro di tuo. aspetto indicazioni, se vorrai darmene.

ciao
francesco
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente franztomtom

#17   03 Dicembre 2007 - 22:39
 
leggerti è leggermi, è sentirmi parte, ma allo stesso tempo, attraversato dalle tue parole. Il tuo scrivere mi da
l'idea di giustizia, di misura del vero,
come il pane sulla tavola o come un titolo che manca.
cino720
utente anonimo

#18   04 Dicembre 2007 - 01:10
 
ringrazio Francesca Pellegrino, Francesco T. e Cino (altro autore interessante) che vede "giustizia e misura del vero" nella scrittura del Tomada.
A Francesco vorrei chiedergli( m'incuriosisce molto quel " ha preso parte a letture ed incontri nazionali ed internazionali) quale sono i Festival che ha partecipato e che ricorda con più soddisfazione.
red
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente redmaltese

#19   04 Dicembre 2007 - 08:52
 
tra i vari incontri, probabilmente quello che mi ha colpito di più è stato quello di Medana, in slovenia. si tratta di un festival importante, con grande afflusso di pubblico, che però al tempo stesso ha saputo mantenere fino ad ora un'atmosfera molto distesa e familiare tra i partecipanti. vengono invitati ogni anno una ventina di autori da tutto il mondo, che vivono più o meno assieme per una settimana, e dal momento che il tutto è sponsorizzato prima di tutto dai viticoltori il tasso alcolico è mediamente elevato... la selezione prevede la mescolanza di autori anche famosi con altri pressochè sconosciuti (come nel mio caso), ed è possibile instaurare un'atmosfera di reale collaborazione, ben lontana dalla spocchia che mi sembra di riconoscere nella maggioranza degli incontri poetici. una bellissima esperianza, con molti legami che restano anche oggi, nonostante le distanze. mi ricordo che all'epoca ne avevo fatto anche un articolo su www.alleo.it di alessandro agostinelli.
e poi vorrei spendere una parola per lo splendido evento di topolò, vicino a udine, davvero un'oasi felice dalla nostra parte del confine, tenuto in piedi dalla passione e dall'urgenza espressiva. un gioiello da scoprire, per chi non lo conoscesse.

francesco
utente anonimo

#20   04 Dicembre 2007 - 08:53
 
e ovviamente ringrazio Cino. scusa, me ne ero dimenticato!
ciao
f.
utente anonimo

#21   04 Dicembre 2007 - 09:13
 
ero convinta cche fossi passato dal mio blog, perchè nel ringraziarvi, coincidenza ha voluto che usassi una parola della mia ultima :-)
("dismisura")
cmq, beh, clicca http://francoise.splinder.com/o sulla casetta affianco al Fsca, e troverai il mio blog, fin troppo pieno di "cosacce" ... :-) .. che sarei lieta leggessi.

ancora un carissimo saluto :-)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FscaPellegrino

#22   04 Dicembre 2007 - 21:24
 
Versi di una terra e di un tempo di confine. Anche i rumori della sedia e dei fogli donano alla "trasmissione" un tono giusto ed autentico. Per non parlare dell'assolo finale di Gabriel Fauré. Interessante assai. Un saluto cordiale a Francesco e un abbraccio a Robi.
Gianfranco
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente nestore22

#23   04 Dicembre 2007 - 22:28
 
Non conoscevo la poesia di Francesco Tomada e giungo, per di più, dopo una lunga serie di commenti che hanno colto con puntualità alcune delle caratteristiche di questi bei versi. Il confine, il mare, la partenza: elementi di una mobilità che diventa condizione umana, continuo spostarsi, impossibilità di un radicamento e di conseguenza un continuo senso di spaesamento, una precarietà che è delle cose e nelle cose, delle persone e nelle persone. Anche il mare ha in sé sostanziali elementi di inquietudine e sembra alimentare il mistero che è insito in questo confine che finisce per essere limite, divisione interiore e potenziale opportunità di unione.
Entico
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente enricocer

#24   04 Dicembre 2007 - 23:03
 
eccomi qui, da buon pendolare come si diceva, di sera.
grazie a Gianfranco e Enrico detto Entico.
mi suona strano, anche se so che è vero, associare i miei testi al mare, perchè in realtà non lo amo per nulla... però è vero, è un'idea che ritorna, me ne chiederò il motivo.
il confine mi è più facile, probabilmente è la terra a cui appartengo, il mio punto di osservazione e contemporaneamente il mio limite.
credo nella precarietà, e credo anche che spesso la si scambi per insicurezza, e dunque la si nasconda. nella mia piccola e personale visione, ammetterla è già un inizio per venire a patti con se stessi.

francesco
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente franztomtom

#25   05 Dicembre 2007 - 00:20
 
Bene Francesco. sono arrivate anche le note di Enrico Cerquiglini e gli apprezzamenti di Gianfranco Fabbri. Due colonne del web e non solo.
Più passano i giorni e più si consolida, in me, l'idea dell'autenticità dell'uomo e poeta Francesco.
Visto che scrivi da tempo e hai pubblicato il primo libro: "l'infanzia vista a qui nel 2005, mi viene da pensare che sei un autore parsimonioso.
Dimmi se o mi sto sbagliando, Francesco? Magari hai già pronto il tuo prossimo libro?
attendo delucidazioni.
red

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente redmaltese

#26   05 Dicembre 2007 - 15:46
 
caro Roberto, mi hai fatto un complimento che spero di essere in grado di mantenere.
mi piace la parola che hai usato, parsimonioso, ma la verità è che sono molto lento, devo dare tempo alle cose di sedimentare e, se è il caso, di tornare a galla. dunque non ho libri in arrivo, nè alcun progetto preciso. ho alcuni testi, che poco tempo fa francesco marotta (altro personaggio straordinario) ha pubblicato sul suo sito, rebstein wordpress o qualcosa di simile. ma sono ben lontano dall'organizzarli e ancora di più dall'idea di pubblicare, per ora. del resto credo che la mia dimensione sia questa, di un certo distacco o, per restare in tema con i post precedenti, di marginalità: dunque cerco di non farmi fretta perchè non ne vedo il motivo.

per Francesca: ho guardato il tuo sito, anche se per ora solo di fretta. ci tornerò su perchè ne ho un'ottima impressione, quando un poco di lavoro si sarà dissolto, o più semplicemente lo avrò ignorato:)

ciao
francesco
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente franztomtom

#27   06 Dicembre 2007 - 00:29
 
ci assomigliamo anche in questo, Francesco. anch'io sono molto lento. anzi, lentissimo!
devo purtroppo cominciare ad avvertire i "ritardatari" (una in particolare eheheh) che, ahime' è rimasto poco tempo per interagire con Francesco. vi invito pertanto, se volete, ad intervenire. domani sera sarà tempo dei saluti.
a domani
red
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente redmaltese

#28   06 Dicembre 2007 - 21:18
 
bene.
dopo una settimana vi saluto, ringraziando roberto dell'opportunità, chi è intervenuto e anche chi ha soltanto passato un poco di tempo a leggere.
spero che ci si possa incontrare presto di persona da qualche parte.
a presto
francesco
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente franztomtom

#29   06 Dicembre 2007 - 22:42
 
Eccoci Francesco. siamo noi che ringraziamo te. per il contributo. per la disponibilità dimostrataci.ma già leggendo i tuoi testi non avevo dubbi. ero certo della tua spiccata sensibilità e coerenza.
speriamo di incontrarci presto, si. qui o altrove. ti invito a leggere il prossimo post: e se sabato sarai a Roma....sarà già un occasione.
per un un grande abbraccio,
roberto
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente redmaltese

#30   07 Dicembre 2007 - 23:58
 
Arrivo in ultimo, ma ci tenevo a dire qualcosa a Francesco alla cui poesia nei giorni passati avevo dato già una sbirciatina. Ma stasera mi sono gustata pienamente la lettura che mi ha davvero coinvolta, belli pure i rumori di sottofondo oltre alla musica. Coinvolta e commossa devo dire, Francesco ha uno sguardo attento al mondo che lo circonda che è quasi specchio del suo animo, come se le cose gli rimandasssero qualcosa di lui stesso. La poesia sulla famiglia di bosniaci nella sua estrema semplicità espressiva è di una profondità e di una bellezza che mi hanno allargato l'anima e quella sulle ragazze che piangono e i ragazzi si masturbano... e quella scritta con il figlio Alessio... Anch'io spesso scrivo poesie con Arianna. Confesso che le rubo le frasi che dice perchè i bambini, e non è un luogo comune, hanno una poesia spontanea dentro di loro che a volte mi sbalordisce e mi viene da chiedermi ma da dove gli sarà venuta o dove l'avrà sentita, ma poi sono parole totalmente fuori dalla portata degli adulti che non possono che venire da quel meraviglioso mondo da cui noi siamo ormai esiliati. Grazie di cuore a Francesco e sono contenta di andare a dormire con la sua poesia nelle orecchie. Approfitto per fare un saluto a Red e per augurare a tutti una buona festa. Lucianna Argentino
utente anonimo

#31   08 Dicembre 2007 - 01:30
 
bello! soprattutto i primi tre testi hanno quel senso di vago, di trasognato, nostalgico e lontano, che colpisce il lettore. Un autore che si presenta nell'atto della sua meditazione quotidiana, poesia quasi diaristica, ma intensa, anche nella lettura spontanea e chiara.
ciao,
decisamente ben impressionato,
alessandro
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente alessandroghia

#32   08 Dicembre 2007 - 02:29
 
sono felice che arrivino ancora commenti alla poesia di Francesco.
Lucianna, la scrittura di Francesco
(penso ai testi tuoi che so, per esempio) è stilisticamente e concettualmente vicino alla tua (questi quadri cronicistici e meditativi nel contempo.... ) quadri che raccontano. è come se viaggiaste sullo stesso treno ed io, su un altro vagone, viaggio lì con voi e vi guardo, attraverso il vetro e vi sento vicini.
ringrazio anche alessandro per la rimpatriata.
notte,
red
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente redmaltese

#33   08 Dicembre 2007 - 10:47
 
Ho lasciato passare alcuni giorni prima di tornare a leggere con attenzione Francesco, e adesso, dovrei dire la verità e cioè che scrivo commossa. Forse è il momento mio basso d'umore, la stanchezza che mi ha impedito ierisera, pur volendolo fortemente, di essere qua con lui e i suoi pensieri, forse è che non leggo poesia fin quando non mi sento l'animo di farlo e, quando leggo, io sono dentro la poesia e la poesia in me. Dovrei dire la verità e cioè che se riuscissi un giorno a cambiare il mio modo di scrivere, renderlo trasparente in bellezza soltanto, se non subissi più il fascino delle parole dietro cui maschero a volta la poca voglia di dire o far capire, la sfiducia infinita in quel che sta fuori di me, allora vorrei scrivere così, con quella profondità disarmante che investe potentemente il cuore.
Adesso potrei far seguire l'esegesi dei testi, dire che quella poesia scritta per Alessio è la poesia di tutti i genitori del mondo che amano i loro figli e, qualunque genitore, leggendola, capirebbe in un lampo cosa significa fare poesia, sol che abbassasse le difese e l'ascoltasse nel profondo.
Non c'è un testo che non apprezzi, non uno che non dica bellezza che non dica di sentimenti importanti fondamentali di ogni vita: l'amore per i figli, la solidarietà, l'amicizia, i rapporti di coppia, umani e d'amore, e su tutti a dominare la prima poesia, il sogno similfilmico, in memoria infantile, della morte.
Ci sono immagini bellissime come quella dell'utero che stringe, abbraccia, accresce e rilascia, la macchina stipata all'inverosimile, il cartello con la scritta "fragile", il bimbo che avanza fiducioso nell'acqua, metafora meravigliosa del non aver paura, quel parallelismo sognante e immaginifico della morte, il desiderio che sia come avanzare e perdersi nell'erba, camminando verso una meta nota e lontana, senza affanno, senza timore, senza stanchezza.
Potrei dire tante cose, Francesco, continuare lungo, probabilmente sconfinerei nel personale, nella strada che le tue parole compiono nelle mie strade mentali e d'esperienza di vita, perciò dico solo che non sempre l'opera dice l'anima, ma forse la poesia lo fa più di altre e, se così è, tu, come la tua poesia, sei una persona bellissima.

Un abbraccio.

PS. scusa red il ritardo, ma ho avuto una settimana pesante che si è chiusa anche peggio, tante piccole spine che non mi hanno fatto desiderare d'essere presente.
Spero che l'orizzonte si schiarisca e il mio umore risalga. caramente
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente alivento

#34   08 Dicembre 2007 - 19:07
 
Aspettate che ci sono anch'io!
A Red: da quando ti ho scoperto, vengo sicura su Oboesommerso con la certezza che leggerò-ascolterò qualcosa di veramente buono.
La mia aspettativa non è stata delusa nemmeno stavolta. Sono profondamente colpita e commossa da questi testi. Non rimane molto da aggiungere dopo la lunga fila di commenti positivi che mi precedono. Solo, forse, che trovo un qualcosa di femminile e bellissimo nella scrittura di Francesco. Spero non ti offenderai, Francesco, perché per me è questo è un complimento. C'è nella tua scrittura qualcosa di intimistico, di profondamente luminoso e sincero. Una non-paura a mostrare il lato nascosto di sé, la fragilità e i sentimenti in tutte le loro sfumature. Sono testi delicati e allo stesso tempo molto forti, i tuoi, intimistici eppure indubbiamente di carattare sociale. Poche volte sono profondamente colpita da poeti uomini, proprio perché mi pare ci sia la tendenza a celare i sentimenti in favore di una poesia prettamente concettuale. Qui il binomio esiste in perfetto equilibrio, per dar vita a una poesia piena, profonda, molto pulita nello stile ed altamente emotiva (sebbene con uno straordinario controllo della scrittura...)
Davvero i miei complimenti più entusiastici.
Daniela
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente DanielaRaimondi

#35   09 Dicembre 2007 - 14:18
 
da un paio di giorni non passavo di qua, e questi ultimi commenti mi hanno sorpreso e colpito, vi ringrazio della vostra attenzione e passo molto volentieri un poco di tempo a rispondervi.

a Lucianna: sai che la mia stima verso di te è ricambiata, quello che ho avuto modo di leggere in rete mi appare realmente vicino ed in molti casi mi suscita un sano sentimento di invidia "perchè non l'ho scritto io?" che è segno di ammirazione. ha ragione red, a cui chiederò, se lo ha, un tuo recapito.

a Alivento: non so che dire. non credo sia giusto dire "vorrei scrivere così", ognuno di noi trova la propria strada diversa da quella degli altri, ed un confronto non è giusto. però apprezzo il complimento per il mio lavoro, mi tengo stretto l'"anima bella" che mi avevi già scritto. mi piace pensare che questi testi siano una trasparenza di ciò che sono nella vita, anche se so bene che lungo le mie giornate sono spesso un uomo molto peggiore di questo!
spero soprattutto che questi giorni per te difficili passino presto, non so da cosa dipendano ma vorrei poterti tornate almeno un poco dell'affetto che tu dimostri per me.

ad alessandro: è vero che nei miei testi c'è ben poco di costruito dal punto di vista formale e lessicale, o quantomeno che la costruzione è spesso semplice sottrazione. come ho già scritto prima, credo che un testo debba stare in piedi da solo, con le sue gambe, se ne è capace; altrimenti è giusto che venga dimenticato.

a Daniela: trovare la mia scrittura in parte femminile non è per niente offensivo, anzi. credo che sia vero, e immagino che questo non vada a scapito della mia virilità! le scrittrici in poesia spesso hanno un coraggio del lato più intimo di sè che i colleghi maschi non possiedono, per carattere, cultura o altro che non so. riuscire a superare questa barriera è qualcosa che piano piano vorrei riuscire a fare, nella mia vita prima che nella scrittura. togliersi di dosso una difesa in più, per quanto siamo capaci.
ho fatto un giro sul tuo blog, ci tornerò volentieri appena passerà questo perido di lavoro per me impegnativo, anche la tua poesia è qualcosa che sono curioso di conoscere.

francesco
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente franztomtom

#36   09 Dicembre 2007 - 14:54
 
"Vorrei scrivere così" Francesco è un altro modo di dire la sana invidia molto simile al "perchè non l'ho scritto io". Se non è giusto per me non lo è neanche per te.
Tuttavia appunto perchè non l'ho scritto io (o tu) e se non scrivo (o scrivi) così, è perchè non si può, ossia la base di partenza e ciò che si è sommato, impilato dentro mattone su mattone, scoria su scoria, esperienza su esperienza, a solo (o persino o per forza a) questo hanno portato e a null'altro, e a null'altro di diverso potevano portare. Si scrive e si regala e se bello appare è dono e se non piace pazienza. Io penso questo della mia e dell'altrui poesia. E leggo che ciò che incanta me spesso non incanta altri, non abbastanza, ed io che incanto alcuni non incanta altri, ma non importa molto, essi troveranno altrove ciò che al loro orecchiocuoremente si confà.
Ti ringrazio del ritorno d'affetto, dopo le nubi torna il sereno, il momento in cui io ritrovo sempre nuove energie da dedicare alle attività che mi appassionano, che è poi cosa talmente vera che l' ho espressa generalizzando anche nel mio ultimo discorso amoroso.
Cari saluti a tutti
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente alivento

#37   09 Dicembre 2007 - 19:08
 
hai ragione alivento.
è un altro modo di descrivere quella che io chiamo invidia ammirata.
hai doppia ragione. mi hai beccato in incoerenza!
un caro saluto
f.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente franztomtom

#38   10 Dicembre 2007 - 01:29
 
bene! alla fine, vedo che non è passata inosservata la poesia di Francesco.
#Daniela: ti ringrazio per le belle parole.progetto lettura è un tentativo di offrire voci e parole "interessanti" del panorama poetico nel web e non solo. al di là degli stili ecc.
la speranza è di indovinarci sempre, o quasi.
un sentito saluto A TE, a Fancesco e alla preziosissima ALI.
questo post non muore mai. bene.
red
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente redmaltese

#39   11 Dicembre 2007 - 19:05
 
molto in ritardo, nell'ascolto e nella lettura dei più che meritati commenti, a causa del lavoro che mi ha portato lontano..ma non è mai tardi per dire a chi ama la vita e le parole di continuare ad amarle, bravo, Viola
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente viomarelli

#40   13 Dicembre 2007 - 15:34
 
in ritardo, Viola, ma ti ringrazio del tuo commento. ho visto che sei stata inserita su liberinversi, ma adesso è il mio turno di essere preso dal lavoro... ci tornerò appena avrò un attimo di pace, la curiosità, come ho già scritto a francesca pellegrino, non sempre va d'accordo con le cose da fare.
scusami.
e grazie ancora a red, anche per ciò che ha scritto altrove.
francesco
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente franztomtom

Commenti