Stefano Lorefice
da "L'esperienza della pioggia"
(live reading)
l’amore dalle mani spezzate
senza appetito coi colpi allo stomaco
che fanno male davvero
che fuori dalla pioggia ti lascia la pioggia
e quello che resta
perché ti ha già portato via abbastanza
io devo restituire un bacio che non mi spetta
il gelo fuori dai caffè, a Pigalle
io devo restituire la mia faccia vera
quella senza sconti
il giorno che mi trovano sveglio il cuore
che non c’è un battito solo
ma i miei occhi veloci e nuovi
da farti capire
aperti
senza il traffico di cui ti parlavo
al telefono non ci sono ostacoli
solo distanze
è un continuo impastare le mani
in ciò che dovrei dirti
che si rimane lì, sospesi e annegati
quasi che amarsi sia solo una voce
un’attesa
uno scostare la polvere
dalla rabbia del cuore
è nella mano che sta il mio confine
fra le unghie morsicate, mangiate
perché almeno qualcosa ricada dentro
è nel loro crescere che ricopre la pelle esposta;
fra le dita, che tornano a battere il tempo
che ci sono ancora molte parole
nella parola poesia
non le rime, le furbizie
c’è altro, la tua sigaretta ed io che la prendo per fumare
senza cominciare
e fingo la pazienza di chi resiste
nonostante l’ingorgo
c’è, se guardi bene, quel nostro stare composti
nei luoghi affollati
nel rumore che non ci appartiene
quel nostro misurare le distanze, ed avvicinare i piedi
dove ogni strada ha il suo nome
ed io mi ritaglio un po’ di spazio
in questa parola poesia
io che non riesco di più
come una macchia che non trattiene il suo limite
Stefano Lorefice è nato a Morbegno (Sondrio) nel 1977. Ha vissuto in mezza Europa e s'è perso in Francia per parecchi anni; da qualche mese è tornato a vivere in Italia nella zona del Lago di Como. Cura il diario di viaggio Cosmo Blues Hotel (www.cbh.splinder.com). Ha pubblicato “Prossima fermata Nostalgiaplatz” (Ed. Clinamen), “Budapest Swing Lovers” (Ed. Clandestine), “Cosmo Blues Hotel” (Ed. Clandestine) e “L’esperienza della pioggia” (Campanotto).