rossodisera = oboe sommerso

- come fare a fermare il tempo - ( que le temps s'arrete ) Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ex L.62 7/3/2001. Testi e foto sono ad esclusivo uso didattico e senza fini di lucro.
- ROSSODISERA OBOESOMMERSO ora è qui =http://oboe.altervista.org/blog/ -

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Perdersi nel mondo parallelo, (quello non reale). Fuggire, per raggiungere un sereno stato mentale. Condividere l'inizio e la fine di un' emozione, reale bisogno temporale. Come fare? Fermatevi, ascoltate, leggete. Proviamo a fermare il tempo (per un runner sarebbe il massimo) Progetto lettura si auspica di arrivare a tutto questo. Leggeremo testi poetici e di prosa, ascolteremo la voce dell'autore, il suo battito, il suo calore, nel tentativo di perderci e ritrovarci nelle sue parole. Ci intratteremo con lui allo scopo di porre in essere una sorta di dare e avere. Mettetevi comodi: "que le temps s'arrete" Collaborano o hanno collaborato nel progetto: - R-Ceccarini(gestore) - Anila Resuli (voice e problem risolving) - Rita Bonomo (voice) - Luigi Romolo Carrino (voice) - Iole Toini (voice) - Massimo Sannelli (voice) - Amilga Quasino (voice) - Giacomo Cerrai (voice) - Attori compagnia Teatro Finestra (voice) - Alivento (moderator) - Enrico Cerquiglini (moderator) - Antonio Fiori (moderator) - Vaan /Antonio Vasselli (mixer) e tutti gli autori che vorranno mettere a disposizione le loro opere. La rubrica "interventi di Luigi Di Ruscio" è curata da Luigi Di Ruscio

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giovedì, 21 giugno 2007

- Maria Pia Quintavalla = progetto lettura 29 -

images

Maria Pia Quintavalla

da "11 settembre"

 

   

Città marina, 1 (undici settembre)                                             (litania).
 
 
Città orizzontale città sull’acqua città che bella,
tra terra e mare oceano or or , fiume riva strada
bruciano campanili dietro la riva  u n i c a  città unica,
riduzione del grande alhambra distanza, centro e terminali,
terminali luminosi - città vivente,
muse dolci e danzose la infinita bellezza, totem.
 
totem orizzontali totem verticali, totem santissimi
e belli t o t e m,
totem larghi e piatti, tavole piccole tavole case
barche case - lunga città di marrone e vetri,
acciaio purissimo dal sole, sì vincibile non deperibile,
impero grande litania infinito di isole code
ponti che tengono la testa sotto - mano humilitas
grattacieli piccoli e nani, regno deserto e bianco
città lercia e bellissima, ma non abbiamo più casa
                                             dove tornare.
 
                                 
  
 Città marina, 2 (11 settembre)
 
. . in ginocchio in silenzio adoratori
incalliti giganti, si scuote il Totem
geme urla profonde s c u o t e le fondamenta, sfila
lungo linee bianche veleggi del tempo
 
d o v e vene cellule c o r p o disteso si appropriano di spazio
città vascello, settima in sospensione mercuriana
 
e guerrieri si piantano seduti
prima del silenzio li inghiottisce banchina appostata
lungo linee nemiche, senza sole solo ombra hombres
che restano - nascosti in prigione in fila, in nuova york
  
.
 
 
Maria Pia Quintavalla è nata a Parma e vive a Milano.
Ha pubblicato: Cantare semplice (Tam Tam Geiger 1984 prefazione Nadia Campana), Lettere giovani (Campanotto 1990 prefazione Maurizio Cucchi), Il Cantare (Campanotto 1991 prefazione Nadia campana), Le Moradas (Empiria, 1996 prefazione Giancarlo Majorino), Estranea (canzone) (Piero Manni 2000, introduzione di Andrea Zanzotto), Corpus solum (Archivi del 900, 2002 prefazione di Giampiero Neri), ultimo libro:Album feriale ( Rosellina Archinto 2005 prefazione di Franco Loi )
Ha curato le antologie: Donne in poesia, Presidenza Comune di Milano 1985, ristampa 1988, Campanotto, omonimo festival nazionale, dal 1985, Milano.
Figura in numerose antologie della poesia italiana, di cui l’ultima “Trent’anni di Novecento”, a cura di Alberto Bertoni, Book edizioni 2005.
Vincitrice ai premi: Tropea, Cittadella, Città S.Vito, Alghero Donna, Nosside, Gold Winners Nosside, Marazza Borgomanero, finalista in cinquina al Viareggio 2000.
 Traduzioni in lingua tedesca su: Skema, Università di Tubinga 1988, ( a cura di Carlo Alessandro Landini), in lingua spagnola su Certa, Barcelona, 2000, ( a cura di Fabio Scotto), in lingua inglese per Yale Italian Poetry, a cura di Paolo Valesio, New York, 2005
 Cura seminari sulla lingua italiana, e sul testo poetico, presso diverse istituzioni, tra cui l’Università Statale di Milano, Archivi del ‘900, libera Università delle donne, Società Umanitaria.
 
postato da: redmaltese alle ore 21/06/2007 00:23 | link | commenti (55)
categorie: progetto lettura 29 mp quintaval
mercoledì, 13 giugno 2007

- Erminia Daeder = progetto lettura 28

Immagine_370Erminia Daeder

da " Purificanto"

Letture: Iole Toini

 
Raccolgo dalle ginocchia schiuma nera
nella tinozza d’alluminio che mi allontana
lungo il fascio d’acqua rigido
ellittico,
 
mentre le madri lasciate sparecchiano in cucina,
 
gli asciugamani condensano il vento
e l’alfabeto primitivo delle fitte costali,
dei colpi a rendere sui reni,
dei formicolanti salvacondotti dei gemiti.
Nella stiva bottiglie di pomodori
confortano la quotidiana attesa
di un gioco di un canto,
c’è un fortino nella pineta rampicante,
di resistenza simulata
foglie rapaci che occludono
l’esito al sangue, la parola al fiato.
C’è una sosta obbligata cui chiniamo
 i capelli accorciamo le
sere rinfrescate di settembre
-colli alti all’ammasso di stelle-
 
lì dirigiamo ognuna la sua rotazione.
 
Lì i rumori del mercato, i suoni stridenti
degli uccelli e le mani scivolose dei bambini,
gli angoli d’urina e le fontane balbettanti,
i giardini bonsai tra terracotta
e lavata di calce, gli arredi parchi, gli scalini implumi
e pallidi
sotto la scia sconosciuta delle fate
poggiamo nelle scodelle madide.
 
Guardiamo indietro una volta,
fummo innocenti.
  
  
Centomani
 
artigli d’indigenza febbrile
sorreggono
perplessa pratica di me
in residua cartilagine
 
ogni spasmo torna incidente
vuoto il ventre lunare
vuota la riva per sospetto di incuria
 
nel rumore ferroso del mare
a bordo non ho gesto
che sa farsi casa
contorno di tela è la mia sosta
 
striscia mimetica minerale
nell’apparenza bianchissima della notte
la pelle spalma semi vibrisse regali
 
dardi e sonagli in centomani
frugano
 - usurpo liquori urticanti
brulicano
- profumo disaffezione tonica
calìcano
- diramo primo movimento opale
intorno al sole
 
ma guasto, il corpo dormiva
gelata irraggiungibile l’ultima vertebra
  
 
 
‘Donna allo specchio’
 
Non c’è posto per un corpo così pieno
nella rissa delle voci,
in misura replicata infinitamente
tu, contemporanea, tu, irreperibile,
sillabe tronche prefiche ingenerose:
sarai- si beffano di te –
ciò che lui vedrà
o capra, o lupa, o mantodea.
 
Ma suoni di campane
mandorli al bivio
azzurro il santuario
incespicano nella tua retina
e l’acqua filtrando grappoli
di frenesia e collera in polline
dirupa sulle scorze dei fianchi.
 
Petrolio impigliato
nel ventre viola nei capelli
che scambi fango in oro
che mesci un gomito
una ciocca un graffio
 
e riconosci d’equinozio il volto.
  
 
  
 
Solforosa
 
Metro inghiottono
corpi muti nella notte occidentale,
scheggiato bacino catodico
dal cuore annegato
a propulsione nucleare.
Serpeggia seduce
d’acciaio la promessa alta in volo
su grotte e mitra, pozzi e deserti
- di là del confine -
s’annuncia costellazione fiorita.
 
Anemoni cadenti,
fascine secche nell’aria sabbiosa.
Sorvolo
calabrone col muso in picchiata
pini marittimi litorali minati.
Disegno la bramma incandescente
nel peso stabile dell’esplosione.
Non arresta il concime di polveri.
Torri merlate
spruzzano gru, visiere, binari
ossidando lampare e strascichi
di creste d’ali.
In cokeria
gli dei girano le spalle
e l’usura materica, il sonno psicotropo
han potere di banno nei capannoni riarsi.
 
In agguato sul mio muro di cinta
- spazzatura
d’anfratti giallogrigi, mattoni
refrattari d’aromatico fossile -
ho
stabile dimora,
tra l’umida speranza e la cupezza d’ortica.
  
 
 
 
Erminia Daeder (Taranto, 1959) insegna lettere nella scuola secondaria superiore.
Suoi scritti sono apparsi sul ‘Quotidiano’ di Lecce (1985, 1986) e più recentemente su www.musicaos.it (2005, 2007), sulla rivista ‘Pagina zero-Letterature di frontiera’(n.8, 2006), sul quindicinale di Taranto ‘La voce del popolo’ (n.13 e n.15, 2006).
Gestisce il blog ‘Lacasadelserpente’ (www.lacasadelserpente.splinder.com) e collabora con l’associazione culturale on line ‘Books Brothers, per una scrittura a trazione anteriore’.
E’ presente nell’antologia poetica ‘Navigando nelle parole’ (vol.14, 2005), Edizioni Il Filo e nel diario poetico ‘Il segreto delle fragole’ 2006 (LietoColle) e ‘Il segreto delle fragole’ 2007 (LietoColle).
Segnalata al concorso ‘Parole per comunicare 2004” e al premio “Lorenzo Montano 2006” per ‘una poesia inedita’, premiata con segnalazione al premio ‘Lorenzo Montano 2007’ per ‘una poesia inedita’.
 
 
 
  
postato da: redmaltese alle ore 13/06/2007 20:04 | link | commenti (31)
categorie: progetto lettura 28 e daeder
domenica, 10 giugno 2007

- progetto lettura: statistiche -

Prima di ospitare il prossimo ospite pubblichiamo l'elenco degli autori fin qui ospitati. Sono 27 e Stefano Guglielmin è stato il primo ad inaugurare la rassegna di progetto lettura. Ecco alcuni numeri:

uomini: 18                                                                        media commenti = 45  

donne: 9  (ce ne saranno altre)                                    media visite gg = 60

zona più rappresentata: italia del nord ( 15  )

 regioni più rappresentate:  E. Romagna ( 6  )         

Autore
Città – Regione
Lettura
Mese
Stefano Guglielmin
Vicenza -Veneto
Stefano Guglielmin
Novembre/06
Gianfranco Fabbri
Forlì  - E.Romagna
Anila Resuli
Novembre/06
Giacomo Cerrai
Pisa - Toscana
Giacomo Cerrai
Novembre/06
Antonio Vasselli
Tivoli (RM) - Lazio
Antonio Vasselli
Novembre/06
Antonella Pizzo
Ragusa - Sicilia
Anila Resuli
Dicembre/06
Massimo Orgiazzi
Torino - Piemonte
Massimo Orgiazzi
Dicembre/06
Chiara De Luca
Bologna – E.Romagna
Chiara De Luca
Dicembre/06
Nicola Vacca
Roma - Lazio
Anila Resuli
Gennaio/07
Antonio Diavoli
Savona - Liguria
Antonio Diavoli
Gennaio/07
Iole Toini
Villongo BG - Lombardia
Iole Toini
Gennaio/07
Anila Resuli
Milano - Lombardia
Anila Resuli
Gennaio/07
Silvia Molesini
Costermano VR (Veneto)
Silvia Molesini
Febbraio/07
Rita Bonomo
Sassari - Sardegna
Rita Bonomo
Febbraio/07
L.R. Carrino
Roma - Lazio
L.R. Carrino
Febbraio/07
Massimo Sannelli
Genova - Liguria
Massimo Sannelli
Febbraio/07
Matteo Fantuzzi
C. S.Pietro BO -Romagna
Anila Resuli
Marzo/07
Stefano Lorefice
Como - Lombardia
Stefano Lorefice
Marzo/07
Pier Maria Galli
Orta S.Giulio NO-Piemonte
Iole Toini
Marzo/07
Erminia Passannanti
Salerno/U.K – Campania
Erminia Passannanti
Marzo/07
Giovanni Nuscis
Sassari - Sardegna
Rita Bonomo
Marzo/07
Fabrizio Centofanti
Roma – Campania
Calabrese-Cozzuto -Gaeta.
Aprile/07
Fabiano Alborghetti
Lugano - Svizzera
Anila Resuli
Aprile/07
Francesca Pellegrino
Taranto – Puglia
Francesca Pellegrino
Aprile/07
Luca Ariano
Parma – E.Romagna
Anila Resuli
Maggio/07
Enrico Cerquiglini
Gualdo Cattaneo PG -Umbria
Enrico Cerquiglini
Maggio/07
Alessandro Ansuini
Bazzano Bo – E.Romagna
Alessandro Ansuini
Maggio/07
Rita Florit
Reggio Emilia – E.Romagna
Anila Resuli
Giugno/07

postato da: redmaltese alle ore 10/06/2007 19:54 | link | commenti (8)
categorie:
venerdì, 01 giugno 2007

- Rita Florit = progetto lettura 27 -

5dic2004

Rita Florit

  "estratti"

letture di Anila Resuli

da * Lezioni inevitabili* - Lietocolle, 2005
 
 
Gira il tempo, le notti
senza fine di automobili veloci.
Macinano stelle come pietre
squarciano il silenzio, gole tagliate
dalla falce della luna.
Non vedo alberi qui intorno
che mi ricordino chi sono.
Se radice, conchiglia o lampione
di strada.
Il presente è una prigione sotterranea,
comprime il mattino con coperchi
di latta e d'inquietudine.
Un'ombra mi osserva da distanze
incalcolabili, segue i miei passi,
m'accompagna. Si va per sepolcri
come un tempo s’andava a viole.

  
 
 
 
Alla stazione la sera è una leggera valigia
Estranei sguardi infliggono le schegge del distacco.
Faccio della mia pelle nebbia.
Inizio il viaggio che ci separa.
Dei nostri giorni i resti, s'affacceranno
abbracciati, dal nido di porpora dell'assenza

  
 
 
Cuore inquieto
di pulsagonie scarlatte
denuda questa notte
nell’abissale vaso
delle stipate lacrime
 
 
 
Lo sfolgorìo dilania
l'azzurrità dell'ora
di cinguettìi ricolma.
Annodo luce a nubi
tenere foglie all'aria.
 
La vita pulsa quieta,
solida e levigata
come rosato marmo,
come la nota espansa,
all'eco inaccessibile

  
 
Cercala al fondo troverai la piaga
del vivere col cuore divorato
contratto espanso dilatato in sangue
fin dove strazio decreta il fluire

Cercala al centro troverai la chiave
di segreti cammini calcinati
stazioni di viae crucis infangate
in cui caduta faccia nella terra
 
inassolvibile fu dichiarata
 da ogni incarico fu sollevata
Cercala ancora nell'esatto punto
dolente di dolcezza dolorosa

lacrimare un vessillo d'ali tese
profumare gli stracci della carne
non ancora crisalide quiescente
rosa di notte arresa non ancora 

Cercala infine nella tua memoria
di trapassati prossimi universi
dendriti ricomposti dalla cura
del riveder le stelle dall'inferno

  
 
 
Inedita, 2006
 
 
 
da *Plantae et terrae* - Portfolio i Miosotìs- edizioni d’If, 2007
 
 
La predisposizione
della luce negli interstizi
verdi accoglie sussulti
di suoni. E L'anima si tace
nell'alternanza rorida
di steli, zaffiri oceani
nel firmamento ustorio
che non dà mai pace

 
 
 
 
Acacia dealbata
Nel campo l'esplosione delle calendule,
gli occhi affacciati al cielo t'indovinano
nella mimosa che sta covando la Luce.
Sali, mio amore, dal suo irrequieto sventagliare.
Sali dalle erbe selvatiche nel gelo del mattino.
Ancora spietato, senza che il mio cuore
possa concederti la sepoltura

 
 
Crataegus oxyacantha
In bilico scrostate esposte balze
divergono nelle aperture alari
di soffici piumaggi vorticanti.
Laddove noi cademmo in abbandono
acque arrossate ceralacche appese
esala il biancospino il suo furore
snudati inermi pigolìi fogliari…
Perla di bionda luce tu ritorni
nell’incavato e acceso mio fiorire.

  
 
Rita Regina Florit è nata a Reggio Emilia, vive a Roma.
Presente in varie antologie ha pubblicato Lezioni inevitabili, Lietocolle 2005 e l’e-book Labirinti e fuochi , Feaci ed. 2006
Ha ideato e prodotto video-poesia  Lezioni inevitabili (con Giorgio Bevignani) Varchi del rosso (con Enrico Frattaroli) Si occupa di video-poesia e promozione poetica in ambito artistico
Autrice di testi per il teatro-danza Mirra '96, e per installazioni Shapes ,2006. 
Co-curatrice delle Mostre Fuoco e fuochi, Forte di Marina di Bibbona (Li) estate 2006 Terra,  estate 2007 - Echi del cuore ,Puglia estate 2007

postato da: redmaltese alle ore 01/06/2007 22:57 | link | commenti (35)
categorie: progetto lettura 27 r florit